venerdì, 24 aprile 2009 | in : amiche, weekend, noia, diete, nuovo album
Sto passando un periodo tranquillo.Il lavoro è sempre sempre lo stesso, sentire i drammi di Folly mi fanno sembrare il mio lavoro di una noia mortale, ma alla fine non chiedo di meglio. Non credo che avrei lo stesso fegato.
La palestra è il mio unico sfogo, ho in scheda il gigantico problema di perdere quel kilo e mezzo che mi adorna l'addome. Troppi carboidrati e sto tenendo nota di tutto ciò che ingurgito. In più creme e massaggiatori a vibrazioni. Cretinata immane, lo so. Ma lo sguardo del fisioterapista mi ha fatto sentire quasi una obesa. Ma è l'unico neo. Mi strafogo di proteine, i carboidrati calano drasticamente dopo le 5 (tranne un pezzo di cioccolata la sera, lasciatemi stare).
Palestra a parte il resto scorre come un placido fiume mortale. La Manu viene ogni tanto a passare serate hot a casa mia, con cena e Queer as Folk, parlando di porcherie fino a notte tarda con mio fratello che bussa dal piano sopra per farci stare zitte. E' un toccasana, ed insieme demoralizzante per tanti versi. Il massimo dell'eccitante è fare benza o fare spese all'Ipercoop. Non ho liquidità, sto cercando di non sperperare, di ridurre all'osso tutto. Ma ieri ho comprato il nuovo gazebo. Non posso pensare di trascorrere l'estate con una terrazza esposta a sud senza un gazebo. Questo ha pure le zanzariere. Ora la prossima grande spesa sarà la vacanza di giugno, che è tra 8 settimane e qualche giorno, Glastonbury si avvicina a falcatone e prego ogni giorno per una settimana torrida. Son stufa di vedere concerti sotto l'acqua torrenziale.

Sto altresì aspettando notizie dal fronte "weekend assieme alle mie due amiche".
Folly dovrebbe escogitare trucchi e marchingegni per riuscire a liberarsi, la Ale è già più libera... non so ancora che faremo. Ma mi mancano ogni giorno della settimana.


I ragazzi sono in studio a registrare i nuovi demo per l'album che uscirà a Novembre, e con Mr Jones che da tecnofobico che era ha preso un attimo le redini del Twitter e spara foto e notizie a manetta, noi povere fans non ci sentiamo poi più tanto sole. Dalle prime indiscrezioni pare che l'idea sia di cambiare totalmente genere, di allontanarsi anche dagli ultimi due album, dove il rock era abbastanza sentito. Kelly prende in mano arpe e chitarre acustiche, ma dice che non sarà nulla d'acustico. Chissà che verrà fuori. Novembre è lontano ma ho già le unghie in bocca dall'impazienza. Intanto aspettiamo un warmup prima dell' Isola di Wight, con ogni probabilità lascerà trapelare qualche nota nuova...



InVitro @ 00:09 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
mercoledì, 01 aprile 2009 | in : futuro, inadeguatezza, teenage cancer trust
Son tornata.

Non so ancora cosa mi abbia tenuta fuori da tutto questo ma son tornata per ora.

Il fato ha preso il sopravvento, l'anno non è iniziato bene come quei menagrami degli astrologi avevano fatto intendere, ma sono ancora sana, forse salva, sicuramente più vecchia di un anno.

Dopo Londra sotto la nevicata tutto si è spento, il mio compleanno ha portato solo noia e inadempienze. Ho fatto un errore grossolano fidandomi di quello che la scuola poteva darmi, ho perso soldi a vuoto (che potevano sicuramente tornarmi comodo per altre cose) ma se possono esser serviti a levarmi dalla testa certe cose...

Quest' anno sarà sicuramente all'ordine del risparmio. Glastonbury e la settimana in Galles saranno le uniche opportunità di svagarmi. Per il resto la vita scorre schifosamente. Comincio ad odiare il mio lavoro e la gente che mi sta vicina. Ho paura quasi di star per rotolare verso uno di quei fiumi di autoannullamento che piacciono tanto a me quando la vita non va come dovrebbe. Quando il tuo lavoro ti fa sognare cose brutte è forse il momento di darci un taglio. Il futuro è più che mai traballante. Lo sento ogni giorno di più sulla mia pelle. L'aria che respiro non mi fa sentire a mio agio e dunque anche tutto il resto è nero.

Non sono mai stata così. Io e il pessimismo. Mai stati così vicini. Quasi amanti.

Poi magari esco, mi libro nelle mie fantasie, tutto sembra migliore o è bello crederlo.

Sono pochi i momenti di completa follia, quelli che destabilizzano l'anima, quelli che ti fan scendere una lacrima di gioia, ma è quasi sgretolante credere che solo la musica possa farmi questo effetto. Poche le persone, ancora meno il lento svolgersi della giornata. E quindi devo credere che l'unica mia droga, l'unica mia estasi che mi possa far percolare via dai tubi marci di questa malattia sia la musica.

E persuasa da tutto ciò mi avvalgo della facoltà di fare quello che voglio, fin quando posso. Quando non potrò  fare nemmeno più questo, allora forse chissà, i guai diverrano davvero più seri.

4162149Royal Albert Hall, 26 Marzo 2009 - Teenage Cancer Trust -

Eccomi in prima fila davanti al cameraman con la macchina fotografica bianca in mano. Oramai è diventata quasi l'unica amica. Quella che serve a darmi la sicurezza che, davvero, io lo  stia vivendo quell' attimo.



InVitro @ 18:06 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
mercoledì, 11 febbraio 2009 | in : neve, compleanno, london, royal albert hall, teenage cancer trust
Ho le unghie molli.

Ne sgranocchio un pezzo, lo rigiro con la punta della lingua tra le mie dita e poi butto lo schifoso scarto in un cestino. Questo cavolo di Bioscalin non funziona come dovrebbe. Con tutto quello che costa dovrei avere le unghie di Nosferatu e invece al primo millimetro son già spezzate. Non che me ne freghi delle unghie ma rivoglio i soldi dal Sig. MinchiaGiuliani. Dovrei anche misusare la circonferenza del fusto del mio bulbo pilifero , ma non credo di avere gli attrezzi necessari.

E sono giunta alla decisione che l'uomo creato per me è morto appena nato. Sfiga, dici. Probabile. Ma io ne sono portatrice sana. Di sfiga dico.

Facebook mi opprime. Gente mi chiede l'amicizia e poi non mi caga. Cazzo fate? Che mi frega della vostra amicizia? E poi, a me quella lì smorfiosetta è sempre stata sull'anima. La cancello, lei vede che non riesce ad entrare più nel mio profilo allora mi richiede l'amicizia e io la riaccetto. E continua a non cagarmi. Questo è morboso. E' come continuare ad essere in seconda elementare e continuare ad essere chiamate a leggere ad alta voce, e te quel giorno sei afona e tutti ridono di te,e vorresti ammazzare la cocca della suora, infilare in gola una bic nera alla suoraccia e pisciare nel cestino della merenda della più carina. E poi andare a dare fuoco alla coda del cane preferito della suora nel retro dell'edificio. Ah. Le suore. Che periodaccio. Tutte le cose che mi ricordo son negative. Le amichette mi han sempre fatto fare Iriza nel gioco di Candy Candy. E io cercavo di baciarmi Terence lo stesso.

Ma queste ancora mi richiedono l' amicizia. 





Londra mi ha fatto il regalo che aspettavo da 5 anni proprio per il mio compleanno. Il 1 febbraio notte un manto nevoso di quasi 30cm ha coperto la City , mettendo a tacere i rumori e i chiasmi per 2 intere giornate. Meraviglioso. Tutto era candido e silenzioso. Le auto pochissime, la neve bianca e soffice.



Ero pazza di gioia, perchè 18 anni senza neve è un evento quasi storico ed esserci mi ha lasciata impressionata.

Freddo, ma nemmeno tanto. Le scarpe non erano quelle adatte, ma han funzionato. Qualche serata al pub, due balli, una cena gaiosa, un occhio dato furtivo alla vetrina delle checche piroettanti seminude appese al palo, ricordarsi di Sonia ogni 5 minuti e piangere sulla sua assenza.

Compere on, Tannachina si è comprata una gonna taglia 42 ed è stato il momento più bello del viaggio, credo.

Abbiamo visitato tutti i negozi in saldo, scarpe, maglie, gonne... è stato un po' come essere in  Sex and the City, tranne che Sex ce n'era poco.



Dopo quattro bestemmie tirate in turco per essermi sentita presa in giro da quei quattro dell'avemaria, ieri sera scopro che faranno una serata di beneficenza il 26 di Marzo a Londra, luogo previsto : Royal Albert Hall.

E qui ritorno al marzo 2004... esattamente 5 anni dopo, stesso periodo. I soldi saranno devoluti alla Teenage Cancer Trust, il prezzo sarà salatino ,ma lo show li vale sempre tutti, sia per la venue, sia per chi ci sarà.

Domani prevendita. Poi volo e notte d'ostello. Una botta veloce giusto per il concerto.

Voci narrano di una loro partecipazione possibile a Glastonbury. Io ci credo poco ma la speranza è bella tenerla alta e sventolarla. I biglietti son gia stati presi, dunque non temo nessun diavolo.

I Green Day sforneranno il nuovo album a maggio, e ho gia qualche data in tour con tannachina, come da promessa fattagli. Cristo, se penso che mi ha seguita per ben 14 concerti Phonici in un anno, il meno che posso assicurarle è che io ci sia almeno una.



Stasera ho gente a cena. Il mio ex e mio fratello, portano vino e carne...e io mi darò ai peperoni.



O alle cherries.

Kelly01

InVitro @ 17:37 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
giovedì, 29 gennaio 2009 | in : , compleanno, uk
... è d'uopo spiegare che passare il mio compleanno con una torta buona ma nessun contorno di pazzia mi avrebbe uccisa. Quindi come sapete me ne vado dal 29 gennaio al 3 febbraio per una gita oltremanica con la mia folle amica Ale. Non so che faremo ma il tempo pare aspettarci soleggiatamente. Scusate anche la mia disgrafia che son di fretta. E son 36. Comincio a scordarmi quanti anni ho. Pensavo di farne 37 e quando ho capito di farne 36 ho tirato un sospiro di sollievo come se dio mi avesse dato un permesso. Ho gli anni che aveva la mia dentista quando mi ha messo l'apparecchio per i denti e che io la guardavo e pensavo...beh dai...mi ci vuole ancora un po' di tempo per arrivarci... e invece, eccomi.
Vi voglio bene. Arrivederci. Finisco di preparare le valigie ... x
InVitro @ 11:09 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, 20 gennaio 2009 | in : londra, attesa, apatia, glastonbury, voglia di scappare
Non sono mai stata così apatica come in questo periodo.
Sarà che la scuola si è rivelata un flop pazzesco e non me lo aspettavo, sarà che ho buttato via soldi ,sarà che era meglio che me li tenevo per altre cose... sta di fatto che la cosa si fa risentire sul mio ego, sulle mie spalle, sulle mie tasche e quindi su tutta me stessa.

Le mie amiche lontane, poco da fare, una despressione a scala mondiale che si riflette su tutto e io che ho voglia di mollare tutto ma invece mi faccio forza e si va avanti perchè è così che si fa.
Domani dovrei cominciare a fare palestra, il sedere è a terra come una ruota bucata e urgono rimedi estremi.
Tra pochi giorni è il mio compleanno e il festeggiare un anno in più mi aggrada come una stilettata in fronte.
Malgrado tutto l'anno non si prospetta positivo. L'anno dell' Aquario dicono...che Nettuno e Giove proficuo se lo vadano a schioccare nell' azimut.

Obama che si insedia alla casa bianca, la Fiat che compra la Crysler, due tettone al grande fratello e io che vorrei solo spegnere tutto sto girotondo di fregnacce e andare in Nepal a fare Mandala colla panna di grasso di yak.
Anche i saldi mi vanno contro e non ho trovato nulla che mi interessasse, così ho comprato due cosette su Ebay. Un cappello fedora (o Trilby che dirsivoglia) e un paio di stivali Fiorucci. Il tutto per meno di 90 euro.

Glastonbury. Il biglietto è costata una schioppettata e spero che Eavis decida di metterci degli artisti decenti e non quel muso abbronzato (e qui ecco che scado in Berlusconi) di Jay Z che ha dato un penoso spettacolo di sè l'anno scorso.

A monte i soldi son finiti. A valle anche. Io sto lì e aspetto. Non posso più spendere nulla. Facci extra al lavoro e abbattiamo le spese come possiamo. Questa cazzo di " crisi" dei miei maroni deve finire, la gente mi sta pure tremendamente sulle palle ora che c'è la crisi. Forse anche i miei ormoni la sentono e mandano messaggi subliminali alle ghiandole linfatiche che mandano messaggi ai nervi che li mandano a loro volta alle soppracciglia che muovono i muscoli e mi accigliano!!! Ma la calma prima di tutto. A tutto c'è rimedio...
tra otto giorni sarò a Londra con la Ale, che sì non è un rimedio, ma almeno mi fa inebetire per qualche momento, facendomelo credere.

InVitro @ 21:23 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
Ecco, è proprio ora che ho 10 minuti liberi per scrivere due righe. Il marasma di natale, capodanno, la befana, mi hanno impedito di rassettare i pensieri, di sedermi correttamente dritta colla schiena sulla sedia e non sedermi col piatto di spaghetti al sugo  sulla destra rischiando di impiastrare la tastiera. Ora son seduta, ho una dolce musica che accompagna le mie dita, il cervello è riposato, i pensieri quasi chiari, i gatti rapaci fuori di casa, l'albero di natale è stato finalmente soppresso e la casa è decisamente pulita a parte i soliti mazzi di pelo che i miei gatti perdono menandosi nottetempo ma li raccoglierò prima di uscire per i saldi tra messoretta cosicchè potrò rientrare in casa e pensare solo a domani e il lavoro del Sabato che è solitamente pesante non prima però di essermi sdraiata a letto ed essermi guardata l'ennesimo film romantico e/o strappalacrime......eehhhhhhhfffff (prendo fiato) .
Ultimamente vago alla ricerca di questo tipo di film e son diventata anche abbastanza brava a riconoscere quelli decisamente belli dalle fetecchiate , quasi a prima vista. Quello di ieri sera mi è piaciuto, sempre sulla falsariga della tipa al quale muore il marito giovane e si rifà una vita. Beh ci ho speso due o tre lascrime, sarà che Acquario è il mese dell'anno ma mi sento anche molto più sensibile ai miei problemi, non a quelli altrui ...ne ho abbastanza dei miei (ed è qui che la Maria Goretti entra in opera). Con la fine dell'anno ho pure fatto voto di rilassare i muscoli del ventre e respirare zen ogniqualvolta dio mi fa respirare. E pare più facile del previsto. Non  mi arrabbio da 10 giorni, in strada non mi attacco al clacson, non sfanalo, non strillo e non inveisco, al lavoro non dico parolacce, non faccio turpiloquio...insomma lascio che il cancro si insinui negli altri e non in me tanto io resto la solita. E poi ho cominciato a non preoccuparmi del futuro. Qualsiasi cosa dio mi manderà mi andrà bene. Non ho figli da mantenere, la casa si puo' vendere, l'auto anche, tutto ciò che ho è una fittizia visione della realtà che può scomparire come è apparsa e sinceramente tutto covesse andare in malora mollerei tutto e sparirei in qualche altra nazione a rifarmi una vita da zero e non mi spaventa tutto questo, piuttosto e anzichenò mi attrae.
E questo mi aiuta nel mio respiro zen. Quest' anno lo stress deve finire dove l'ho lasciato. Già ho imparato a non inveire sulla vita infame quando ho perduto la carta d'identità a Londra, anzi ho preso bottiglia di alcool e patatine e ho brindato alla mia deficenza che mi ha fatto fare un viaggio (a vuoto perchè poi la mia carta venne ritrovata) fino a Londra. Bhè...buongiorno nuovo anno. Mi sento positiva qualsiasi cosa accada. In questo nuovo anno voglio solo che mio padre e mia madre escano dai loro casini personali e vederli tranquilli. Poi se son tranquilli loro non ci sarà nemmeno più bisogno del respiro zen e di nessun mantra.
Mia madre l'altra volta in auto mentre lei stava insultando qualcuno a caso per il lavoro, e io stavo guidando, era una domenica e non avevo voglia di menate, e avevo come al solito la radio accesa (Beatles) su questa canzone splendida che manda via tutti i problemi, che espande la mente, che la voce di Lennon mi spacca il cuore in due e ne succhia via il contenuto....

..e mentre lei finisce la sua frase invece della risposta io le dico "HEY!!! you got to hide you love away" e lei mi guarda e mi dice..."ma quanto sei scema tu e sempre la tua musica accesa" ed io mi sento non offesa ma molto zen e le dico vedi madre, tu stai lottando contro i radicali liberi dello stress e vuoi che io allestisca la mia guerra personale per aiutarti in questa carneficina ma io invece dico che nn sai rilassarti. Quando sono arrabbiata o stanca io non mi metto a dormire e non arrostisco nelle mie nevrosi , ma mi ascolto la musica (che poi questa "musica" che tu insulti è poi LA MUSICA che tu tanto amavi da giovane) e solo questa mi fa star meglio, qualsiasi cosa sia successa. Eì l'unica cura,non ce ne sono altre. E lei sta zitta si rimette a guardare la strada e dopo qualche minuto di silenzio la sento canticchiare di sottofondo.."let it be let it be..." e  la mia missione era terminata.

Nessun countdown europeo ancora. Pare che la Jones family si prenda gioco di noi poveri fans e sputi a destra e sinistra date non veritiere. Allora intanto io e la Ale ci siam prese un bel weekend lungo per il mio compleanno. Andiamo a Londra (guardacaso) e ci faremo di vita. Vogli oavere i miei amici accanto e vederli sorridere ecco il mio regalo preferito. Voglio scartare la loro felicità piano piano. Slegare il nodo delle loro vite assieme alla mia. E ridere per nulla. La vita è corta e dio solo sa quanta ne ho sprecata in sciocchezze.
Quindi basta con tutto ciò che può ammorbare quello che ne resta. Via nevorosi, via impedimenti.
Solo questa oggi... April Stevens. Sono tornata la vecchia romanticona dei tempi andati? Ambedue le caznoni son troppo carine...


InVitro @ 15:44 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, 23 dicembre 2008 | in : problemi, concerti, uk , decade in the sun
... Non ho avuto un attimo di tempo per mettermi di buzzo buono e scrivere quello che mi è successo in questi ultimi 10 giorni e prima che tutto svanisca, che le emozioni musicali si annebbino e non mi ricordi più ben bene tutto, meglio che spenda mezzoretta e vomiti tutto perchè ancora ho il cuore che corre a razzo e sento ancora i battiti che seguono i ritmi della musica.


GRIGNANI - Teatro Civico La Spezia.
Io ho sempre canticchiato le sue canzoni. Non ho mai comprato un album. L' ho sempre reputato un gran bel ragazzo. Ma non ho mai osato andare a vedere un suo concerto perchè lo credevo un personaggio un po' truccato. Mia mamma invece da mesi mi stressava... "Uh a come mi piacerebbe andarlo a vedere, ma come mi piace Grignani ma come mi piace ma come..." ogniqualvolta la radio passava una sua canzone. E un giorno davanti ad un botteghino vedo la data della Spezia. 22 euro è onesto e prendo 2 biglietti. Mia mamma felice. E così andiamo a vederlo. E ci rimango. Il bel Grignani è invecchiato sì, un po' doppiomentato e i capelli non sono certo più la seta del video " destinazione paradiso" ma mi seduce. Il ragazzo ha voce. Il ragazzo canta e suona bene ed ha investito tempo a creare una band decisamente buona. Canta DUE ore. Non avrei mai creduto potesse durarne nemmeno mezza. Ed è down- to- earth come non avrei mai pensato.
Canta le canzoni più conosciute, canta quelle vecchie e quelle nuove. canta canzoni di Lennon e di Tenco. Si tiene in testa il suo fedora per un bel pò fin quando ai ringraziamenti dopo la 5 canzone si leva il cappello e la chioma fluisce ed il teatro ringrazia.E' sudato e suderà ancora, si rimette il fedora e le donne piangono. Due o tre uomini urlano Gianlu ti amo.
Mia mamma che mi sgomitava ogni 5 minuti " Ma se lo leva quel cappello?" " Ma hai visto quella?" " Ma gli uomini son peggio delle donne!"... Mia mamma non è proprio abituata ai concerti rock o pseudorock e le luci dirette e la musica alta amplificata dalla risonanza perfetta del teatro è forse un pò troppo per lei ma ama quel concerto e ne esce trepidante. Io di più perchè scoprire che poi alla fine la musica italiana dal vivo non mi annoia e riesce ancora a darmi delle emozioni mi rincuora. E credo che mi scaricherò i tuoi album caro Grigna. Sì perchè sei un grande e non sarà di certo l'ultima volta che verrò a vederti, perchè chi mi stupisce ha sempre la mia ammirazione. E poi mi piace pure sta canzone... mi sto per caso rammollendo???? Ma preferisco la versione cantata totalmente da lui odiando ferocemente la voce di L'Aura.... ma cantata solo da lui è splendida!

Il giorno dopo mi faccio 4 ore di treno. Arrivare a Rovigo con ancora " Destinazione Paradiso" nelle orecchie e senza avere l'Ipod dietro mi fa sentire un ipod umano. Il treno è perfettamente in orario, la valigia pesa e son stanchissima e vorrei solo sdraiarmi a vedere un film. Cosa che facciamo, ma al cinema. Andiamo a vedere " Ultimatum alla terra" di Mr Keanu e io ho le gambe in crisi. Non so più come metterle e sono superstressata da questo fatto. Odio andare al cinema quando mi succede che le mie gambe non vogliono andarci. Era come se vivessero di vita loro e cercavo di placarle... avrei fatto due o tre volte il giro del cinema di corsa... il film una classica americanata. Idea carina ma dovevano sicuramente svolgerla diversamente. Così è la classica storiella dell'uomo che purtroppo alla fine non MUORE perchè c'è questo FANTOMATICO amore che lo DEVE far sopravvivere quando invece di amore al mondo ce n'è davvero poco, di quello vero.
A nanna semipresto ed alzataccia. Piovono cani e gatti per dirla all'inglese ma l'aereo è in orario e atterriamo a Gatwick con un atterraggio sofficissimo. Decisamente preferisco la Easyjet che a quella porcata che è la Ryan. In più riesco a dormire per metà viaggio, dato che i sedili si inclinano.
Arrivate al border prendiamo le valigie dal carousel e mentre mi metto in fila per cambiare le sterline, mi accorgo di non avere più la carta di identità. Cerco duemila volte, tremila volte dentro i soliti posti. Nulla, pare volatilizzata e a nulla valgono  i tentativi di mandare un addetto alla sicurezza aeroportuale indietro sui miei passi per cercarla (cessi compresi). E' svanita. Già sono in panico. Dobbiamo prendere l'auto a noleggio, aandare a Brighton perchè l'indomani abbiamo il concerto e io senza carta d'identità come faccio a tornare a casa? La patende non è un documento e quando mi dicono che l'unica maniera è andare all'ambasciata A LONDRA sbianco. E come ci vado e sopprattutto quando? Beh poca rabbia... è colpa mia no? Intanto prendiamo l'auto e andiamo a Brighton, poi si vedrà. Il viaggio dura mezzoretta, ci perdiamo per pochi minuti nulla di grave ed arriviamo ad una spledida Brighton dove non piove e il sole sta per scendere all'orizzonte. Troviamo porto in un parcheggio sotterraneo (il che mi porta alla mente gli incubi di Birmingham lo scorso febbraio) e ci dedichiamo al nostro ostello ed il mio problema. La camera dell'ostello pare Copacabana in piena estate a mezzodì. Spengiamo i caloriferi e andiamo in un internetpoint dove decido che passerò la mattinata successiva in bus per andare a Londra a sbrigare il mio guaio. Vado a fare denuncia di smarrimento alla centrale di polizia di Brighton. Al ritorno mi fermo in un Sainsbury e prendo le Kettle, una ciliegia, dell'uva e una bottiglia di vodka e una di cranberry...giusto per brindare alla mia jella in ostello.
La mattina alle 5 mi sveglio e  alle 6 ho il bus proprio dietro l'ostello (almeno quello è un po' di culo ) dormicchio sul bus e mi sveglio a Londra. Comincio a camminare a vuoto alla ricerca dell'ambasciata. Londra è superfrenetica la mattina ma mi piace un sacco. L'odore del caffè al volo, la gente imbronciata che scappa a destra e sinistra, il mio Metro di fiducia, il moka da Pret. Non ho una piantina e mi butto da Borders per cercare un AZ da consultare. Trovo la via, ma SFIGA è il consolato non l'ambasciata! E quindi mi dà l'altro indirizzo che è esattamente a due passi da Victoria (tube dalla quale giusto provenivo) . Amen. Altra bestemmia e via. Arrivo all'ambasciata e suono. Mi apre un carabiniere semicalvo. Un tipo mi da un numerino tipo come dal salumaio e mi siedo in un seggiolino con altra gente strana. Un tizio semiparaplegico che si muoveva con una specie di minitriciclo che aveva anche seri problemi di linguaggio, una cinese che parlava italiano stentato e un gruppetto di ragazzini e genitori. Il metal detector all'entrata nno funzionata e faceva BIP ogni 4 secondi. Snervante. Ho il numero 64 e il numero è al 58... è una cosa abbastanza veloce, specie perchè il 60 e il 61 e il 62 non c'erano. L'omino deambula verso l'ascensore e il tipo italiano che mi ha dato il bigliettino lo accompagna. SESSANTAQUATTRO urlano. Entro, mi fanno un foglio e via. Velocissimo. Chiamo John per un caffè veloce. LAvora al Dalì museum sulla SouthBank accanto al London EYE. Mi fa piacere rivederlo. Parliamo e ridiamo per mezzoretta accanto ad una tazza di orrendo caffè americano e una bottiglietta di aranciata fermentata.
Scappo e riprendo il bus per Brighton. Mentre sono in viaggio mi suona il cellulare. Numero anonimo. Rispondo. E' l'aeroporto. Han ritrovato la mia carta d'identità e se la rivoglio devo pagare 5 pound che me la terranno al ufficio oggetti smarriti. BESTEMMIO ancora...ma è possibile?
 Arrivo verso le 15 mentre la Ale mi tartassa di messaggi dicendomi che i ragazzi stanno per arrivare e di muovermi...come se dipendesse da me! Il bus ha pure un ritardo di 10 minuti. Faccio una corsa in ostello, poggio la roba e scappo. Il tourbus è appena arrivato. Un minuto e kelly scende. Appena in tempo. LA Ale è davanti gli fa due foto e riesce a dargli il beanie che ha fatto. Kelly le sorride e ringrazia, lei è felice e a me basta guardare dalla 3 fila ( e indietreggio pure da brava scema come al solito...non sarò mai una stalker con i contromaroni!).
Apettiamo l' apertura del venue e nel frattempo io parlo con varie cherries sparse sul selciato. Io scopro che i ragazzi alloggeranno nell'hotel francese vicino ma non ci sarà di nessun aiuto.
Il concerto...che dire. Potrei dire che è stato uno dei più belli, ma non è vero perchè quello di Bournemouth del giorno dopo è ancora meglio. In ambedue i concerti i ragazzi sono in superforma, ciarlieri, si divertono, Kelly ha una voce maniacalmente perfetta e spessa, e si scioglie in miele cantando You're My Star e Billy Davey's. Io ho le lacrime agli occhi più di una volta, e le trattengo a fatica. Mi stringo alla Ale e il nostro sguardo è fisso sul palco, mentre la gente canta, si spella le mani applaudendo. Delle ragazze si menano, i buttafuori ne tirano fuori una, Kelly se la ride sotto i baffi e dice " è bello venire a fare i concerti e vedere le donne che si picchiano, ....è EROTICO" e noi ci sbellichiamo, perchè io penso che certe parole dovrebbero essere vietate e interdette a Kelly.
2 ore di perfezione ( ripeto, Brighton aveva un audio decisamente peggiore, Bournemouth è stata perfetta), 24 canzoni, luci e emozioni a fiumi, e su Dakota come classico finale una cascata di coriandoloni pailettati sparati da cannoni ai lati del palco. A Bournemouth a fare la fila dalle 4 in poi c'era anche una coppia di quasi ottuagenari. Lui almeno, avrà avuto 75 anni. lei meno, armati di fotocamera, e di una verve invidiabile per l'età. Ma la cosa più folle è stato averli avuti vicino alle transenne in prima fila. Come ci sono arrivati lo sa Dio. Un tipo della security sento che in un francese stentato (dovevano essere francesi i due vegliardi) gli spiega che alla fine del concerto i due cannoni sarebbero esplosi e di non preoccuparsi... Non so se era per l'emozione ma credo che durante il concerto abbiano mollato due o tre scoreggione assurde che mi hanno levato l'unico fiato rimasto (cantare ,saltare,sudare ed andare in apnea...un disastro). All'esplosione dei cannoni Dakota è al suo culmine. la gente alza le mani urla e salta. Uno spettacolo imperdibile, che non ho nemmeno avuto la forza di riprendere perchè tanta era la voglia di non perderne nemmeno un secondo. I glitter cadono ovunque, mi si posano addosso delicatamente mentre Kelly urla " SHAKE  a look at me now..." e le mani di migliaia di persone non smettono di agitarsi in aria e la Ale ha un sorrisone estasiato in volto e io mi giro e vedo tutta quella gente...tutti quei volti felici, e credo di essere felice di essere viva.
All'uscita ci facciamo delle foto in mezzo a tutti quei coriandoloni, la gente ancora canta e balla, un ragazzo mentre usciamo mi guarda e mi dice..." they've been quite nice uh? " ..e io gli rispondo..."Yeah, they've been bearable, pretty nice" ...e poi ci guardiamo di nuovo e dico " FUCKING AMAZING MATE!!! " e lui stringe i pugni e li scuote e fa un sorrisone elettrico... " Yeahhh" risponde! Fucking great!  Che carica. Pensavo di non reggere le emozioni stavolta.

Che altro dire, quando sento certe note e quella voce mi vien voglia di fare rewind,rewind,rewind. Mille volte rewind e poi morire se necessario.
Una delle mie tante foto...

P1020124
Ora, inebetite da tutto questo, aspettiamo le date europee che dovrebbero uscire a settimane.

 
Nel frattempo lavoro lavoro lavoro... tra i tanti problemi e le mille preoccupazioni ( tra l'altro mia nonna è sotto flebo per insufficienza renale e mia mamma sta già temendo il peggio- tiè tiè-)
il Natale al lavoro è più moscio degli anni scorsi e quindi si fa sentire la crisi ,che la gente incrementa non spendendo. Quindi crisi su crisi. Il destino del mondo che ciondola da qualche moneta in più o in meno. Assurdo. Anche in Inghilterra sentir parlare di crisi mi fa sorridere loro che han  sempre avuto un economia solidissima. Ma tant'è. Vedremo dove si va a parare. Comunque sia oggi abbiam saputo che nel 2013 finisce il contratto d'affitto col padrone dello stabile e che quindi non lo rinnoverà all'azienza principale quindi tempo 4 anni dovrò cercare dell'altro, con ogni probabilità. Chissà dove sarò tra 4 anni.
Buon Natale ragazzuoli... x
InVitro @ 23:34 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, 09 dicembre 2008 | in : concerti, attesa, emozione, spese pazze

Giornata piena di novità e incazzature varie.

Nikon D90 top_450

Nikon D90 left_450
Ecco la mia bambina. Sono andata a prenderla oggi e...ho pagato cash. Un salasso vero e proprio ma ci son poche cose che nella vita mi danno soddisfazione quanto le foto e la conoscenza .
Ora ci vorrebbe l' ultimo mio sogno. Un telescopio. E poi ho tutto (o quasi) quello che voglio dalla vita. Sono una alla quale basta poco, parrebbe.

Ho fatto l'albero di Natale. Ci ho impiegato un' oretta, l'effetto è sempre glaciale, ho aggiunto i led caldi, così ad intermittenza, l'albero pare ghiacciare ed andare a fuoco come il sacro arbusto di Dio.

No , non l'ho fatta con la Nikon questa foto, ma con la mia minimini Lumix DLC che mi ha dato tante soddisfazioni quest' anno.  La Nikon, che pesa un bordello  con  l'obiettivo Nikkor 18-105 sù, giace a fianco a me in attesa che la batteria completi la carica. Stasera i miei gatti saranno dei modelli perfetti.

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Il problema con l'albero di Natale è che mi ipnotizza. Sto anche minuti ferma lì ad osservarlo, nel silenzio totale e nel buio della sala. Gli specchietti argentati mi flashano prepotenti, mai che sia epilettica e poi mi vengono degli attacchi improvvisi? Il problema sarà tenerci i gatti lontani.


Mancano pochi giorni alla partenza, e non ho ancora ricevuto i biglietti per Bournemouth. La Ale i suoi di Brighton sì, la cosa mi preoccupa. Non poco. Spero che la società che spedisce i biglietti prenda in considerazione il mio piagnisteo via email e mi faccia sapere qualcosa. Al più presto. Potrei ammazzare per molto meno.
Notizie sul fronte tour Decade in The Sun.
Il mio cuore ha mancato un battito a delle foto di Cardiff.
Palazzetto gremito per due serate consecutive.

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Questo è il classico finale, i ragazzi dopo Dakota si mettono al centro e salutano. Ma stavolta, al momento dell'esplosione dei confetti in aria ...
...una delle sue creature, che lo guardava da lato stage con un bel paio di cuffie rosa  per ridurre il suono , è sfuggita alle braccia della nonna e si è guadagnata il palco. 
Kelly l'ha rincorsa... 

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Una volta presa, io scoppio in una grossa risata perchè la bimba, Bootsie,  di 4 anni, è quasi alta come lui. E pare immune alla gente che urla e strepita dal palazzetto gremito di gente. A lei piacevano colo i confettini che svolazzavano.
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Il forse imbarazzato Jones con in braccio la bimba scandalosamente somigliante a lui, risaluta , fa mostra dei suoi indecenti bicipiti  e ritorna nel backstage.
Queste cose devono succedere solo quando sono a Cardiff... vero? Vabbè lasciam perdere.
Parlano di un nuovo album alla fine dell'estate, inizio dell'autunno 2009. Sulle voci riguardo un nuovo tour americano o europeo fioccano incomprensioni da forum. C'è chi dice che si fermeranno , perchè Jones a dirla tutta son 3 anni che è sempre in tour ed ha bisogno di un po' di relax. C'è chi dice che la speculazione del tour europeo la faranno.  Opinioni diverse. A me va bene qualsiasi cosa, anche aspettare. Certo se facessero un nuovo tour lo seguirei comunque, ma a volte credo che il troppo stroppia e che Kel abbia bisogno di severa calma e pace per seguire il prossimo album. A poi, checristo... è sempre un essere umano. Fermatelo!
InVitro @ 20:32 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
mercoledì, 03 dicembre 2008 | in : concerti, sfiga, amici folli, phonics, decade in the sun, anno di merda
Pensavo che con l'inizio dell'uni la mia vita scorresse veloce e piena di novità e invece è sempre il solito trantran.
In più ho da studiare, il che mi piace, ma a trovarlo il tempo, mi devo ritagliare i momenti.
Spagnolo propedeutico è l' unico che poi mi da veramente soddisfazione; andiamo come treni , la professoressa è in gambissima.  Inglese a volte è una palla, sono più avanti della media e la cosa mi rende furiosa perchè pago quanto gli altri ma ricevo metà trattamento.

Il lavoro è una merda. Ecco l'ho detto. Cioè mi da soldi e questo basta e avanza ma mi irritano le facce delle persone a bordo di questa astronave e i clienti li rinchiuderei nel frigo della macelleria e li infilzerei con gli uncini dei quarti di manzo. Ma basta non pensarci e tutto continua a scorrere.
Mentre quest'anno si prepara a finire e ringrazio chi di dovere per questo perchè non ne posso più, pare che tutte debbano succedere!!! Oggi al lavoro mia mamma stava facendo non so cosa quando un pezzo di copertura del soffitto ( niente di preoccupante, solo dei blocchi leggeri antifiamma che coprono il solaio dello stabile) nel silenzio di tomba delle 2 di pomeriggio cade quasi addosso a mia mamma... dentro c'è  una bestia nera che comincia a urlare e scappare... un gatto nero spaventatissimo si vede che stava scorazzando in cerca di topi nei solai o forse alla ricerca di qualcosa di mangereccio, ha messo una zampa in fallo proprio dove il rivestimento era più cedevole ed ha fatto un bel volo. Mia mamma che scappa via terrorizzata nel retro agitando le braccia come bandiere. Nel mentre che corre via, SPAT!!!!!  un uccello grosso come un tordo che si vede era entrato per cercare briciole o chissà cosa, spaventato dall'irruzione di mia madre prende il volo, e gli si schianta in piena faccia. Questa è solo la parte divertente della sfiga di quest' anno.
Non ho mai messo le mutande rosse a capodanno ma quest' anno giuro me ne metto 3 paia uno sopra l'altro.
Mio fratello è stato a casa per una settimana con misteriose bolle addosso. Varicella pareva. Bha... le bolle sono andate via e la febbre non si è mai manifestata.
Penso a capodanno e mi viene male. Sapere di doverlo passare per il terzo anno in casa come una demente duole, ma non ho voglia di fare altro che mi spilli soldi. Londra anche per soli 2 giorni costa 390 euro solo di volo. Se aspettano 5 minuti piglio la carta di credito e lo fisso. Mh..sì. Eppure la voglia ci sarebbe, passare del tempo con i miei amici e lasciare l'Italia ai suoi tronisti del belin mi farebbe solo che bene.
In Facebook ho fatto pulizia totale di tenie. Un mio vecchio amico-ex alla mia richiesta di amicizia mi ha accettato. Poi non  considerava i miei saluti o commenti comunque sempre delicati e anzi da vile e schifoso scriveva battutine su altri profili alludendo a me. Allora, sapendo di star perdendo il mio tempo, che tanto la madre dei deficenti è sempre gravida, l'ho cancellato. Ma dico, ma sei scemo tanto da accettare l'amicizia di una che comunque non ti ha fatto nulla ma per la quale nutri un profondo risentimenti per fatti personali tuoi e poi non consideri? Allora ho fatto bene a non darti troppo credito in vita mia. Povero decerebrato. MA dopotutto uno che apre un gruppo intitolato " Donne rasatevi l 'aiuola" secondo voi cosa poteva dare dal punto di vista scientifico a questo mondo? E' forse l'unico punto a favore in quest'anno di merda. TAgliare i rami secchi o cancherosi fa sempre bene e crea un surplus di karma positivo.

Mi ero abituata alle fanfic di Alessandra, ora che  troppo presa e non scrive più mi manca. Con l' anno prossimo credo comincerò a tradurla in lingua inglese.
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I ragazzi hanno scodellato la loro annuale cretineria sul bellissimo advent calendar.
Se volete godervelo fatevici un giro. E' divertente. Quei 3, PARDON, 4 pagliacci  san sempre come farmi sorridere e ringrazio dio che esistono.

 http://stereophonics.nettwerk.com/

Mancano solo 11 giorni al concerto di Brighton e 12 a quello di Bournemouth.
Saremo in tre, probabilmente in auto.Decisamente al freddo. Spero che il mio irlandese preferito ci segua in questa follia, un pazzo maschio  in comitiva serve sempre.

Questo è il video dell' inizio del loro tour europeo "Decade in the sun".  Glasgow, ieri sera.
 L'apertura con VEGAS è un delirio...Non li ho mai visti così.
Sono migliorati, la Mercury spilla il grano e si vede. Lo stage è fantastico. L' intro forse è esagerato per loro, non perchè non se lo meritino , ma perchè son sempre stati molto spartani e non ci sono abituata, ma dovrebbe essere sempre così perchè è una delle band più incredibilmente vive che abbia mai visto. Grasso che cola. Ma sono i loro 10 anni ed è giusto così. Sono felice e schifosamente orgogliosa di come gli stiano andando le cose. Sempre in auge anche sotto la tempesta mediatica e sempre favolosamente energici. Kelly migliora . La sua voce pare non si sa come diventare più chiara e potente mese dopo mese. Nuove droghe?  Chissà... per ora loro sono la mia di droga. E non solo la mia.


InVitro @ 22:48 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
martedì, 18 novembre 2008 | in : musica, amiche, stanchezza, pioggia, stereophonics
Poco tempo e mal speso.
Chi dice che lo spagnolo è facile gli faccio una colonscopia con la proboscide di un elefante.
4 ore di oggi con la professoressa che è una macchina da guerra mi han vista capitolare alle 18 in treno. Il collo non reggeva la testa , la testa non reggeva i pensieri, i pensieri non reggevano il tomo di spagnolo che giaceva sulle mie gambe.

Mia madre che mi chiama solo per cuocere il razzo.

Una giostra di nervosismi che mi fan scendere dal girotondo incazzata e delusa.


Le uniche mie delizie.
Le mie amiche, i miei amici, la mia musica e Kelly Jones.
Londra, Union Chapel, Islington. 10 novembre 2008.
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Che dire. Freddo e vento e pioggia, io e la Ale accoccolate sotto l'ombrello, le punte delle scarpe e dei capelli lunghi  zuppi  cercando di racimolare il caldo mentre il vento porta scrosci di pioggia a " tende". Le ore passano e le 18 arrivano lente lente e quello che siamo riuscite a guadagnare è l'entrata del backstage per un oretta. Riusciamo anche ad arrivare davanti alla dressing room dei Phonics per un attimo ma da quattro persone altre se ne sono aggiunte e non siamo più passate inosservate così ci mandano fuori dalle scatole in tempo record...8 non so nemmeno cone avete fatto ad entrare , ci dice la tipa gentilmente dopo che è due ore che siamo lì e ci vede e sente schiamazzare...) Beh la Ale voleva fare la pipì nei loro bagni privati, diciamo che prima o poi ci avrebbero scoperte. Abbiamo fatto delle foto random con Adam...

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 e Javier...

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Rich è stato come al solito il migliore, Kelly ce lo siamo perso per soli 2 minuti ma alla fine del concerto, che è stato entusiasmante e assolutamente inebriante (tutto acustico, alla fine la chicca di Don't Let Me Down e una You're My Star dolcissima) le mie aspettative oramai sull'ordine dello zero assoluto si sono subito riprese. Diciamo che l'idea che dopo 5 ore avrei dovuto prendere un treno per l'aeroporto non mi faceva felicemente aspettare fuori dallo stagedoor al freddo con brio e lena. Ma alla fine Mr Jones si è donato a noi , in tutta la sua gentilezza per la prima volta dopo quasi 10 anni, e dopo ben 27 concerti. Ci ha firmato il dvd di Decade in The Sun, mi ha fatto un sorrisone tenero e poi dopo qualche foto si è infilato in auto con la sua fortunata biondastra.

Ed eccoci qui. Non dite nulla...sì lo so Kelly è estremamente più alto di me, cosa alquanto irreale; credo che nell' eccitazione del momento io abbia messo un piede dentro un tombino  o qualcosa del genere.. ( e Kelly aveva un bicchiere in mano, non me ne ero nemmeno accorta mentre mi firmava il cd).

ioekelNon ho parole per esprimere la soddisfazione. Non c'era più la fangirl in me , non c'era nemmeno più l'ansia o il frullio di cuore, c'era piuttosto un animo soddisfatto e calmo. E ancora adesso non ci credo.
Manca poco meno di un mese ai nostri due ultimi concerti di quest'anno e faccio il riassunto di quello che ho passato in 365 giorni. Conoscere la Ale è stata una fortuna e un immenso piacere, dividere con lei emozioni che sennò non avrei nemmeno avuto il tempo di provare una gioia incommensurabile. Vorrei qui ringraziarla e prometterle altri mille e uno di questi concerti.

Finita la serata cerchiamo un autobus per tutta la città. Aspettiamo tempi interminabili. Io ho una fame dolorosa e mi azzanno una banana mentre l'autobus corre nella notte scura ma mai sonnecchiosa.
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Arriviamo in ostello che saranno le 3 di mattina. Io alle 4 e mezza ho la sveglia .
 Ho dormito a sprazzi in treno, a sprazzi in aereo, a sprazzi in bus. Schiodata arrivo a casa. E nel mio cervello assonnato a sprazzi capisco che Londra è la mia città.

InVitro @ 23:44 | commenti (9)(popup) | commenti (9)