mercoledì, 07 maggio 2008 | in : amiche, concerti, confessioni, droga
Ieri ho gonfiato le gomme della bici, messi i guanti da ciclista e mi son fatta una corsa nei campi. Ho attraversato un'azienda agricola biologica e sono entrata per comprare frutta e verdura.
5 zucchine
2 sedani
1 cesto da 800 gr di fragole
3 insalatine lollo
1 mazzo di rucola

= 6 euro


Mentre ero lì 3 donnette dell' età variabile 68/75 anni parlavano animatamente di viaggi. Una voleva andare in Cina, ma non trovava chi volesse seguirla, una aveva preso il trenino panoramico e aveva fatto un giro della toscana, l'altra parlava di vacanze all'estero colla sua amica. Una diceva che non credeva molto nel biologico, e che se doveva morire di qualcosa a quell'età poco le valeva mangiare biologico. L'altra invece era agguerrita e pigliava tutto bio, anche il vino.
Erano tre. Solita altezza, stessi capelli arricciati in una messa in piega classica, stesse vesti.
Mentre sgranavano fave e chiacchericciavano ridendo io le guardavo divertita...e trovavo attinenze.
Chi mi sa dire a chi stavo pensando in quel momento?

Non potevamo pensare di lasciare sguarnito Luglio. Così io e Tannachina abbiamo prenotato anche il 1 luglio per Barcellona.
Dunque.
Riepiloghiamo.

6/8 giugno Rock Im Park (che nel frattempo è soldout) a Norimberga. 3 giorni di camping (io e Tannachina).

22 giugno Heineken  Jammin' Festival  Venezia( Io, Tannachina, Sonia e altre 6 persone... o più)

1 luglio Barcellona MOVISTAR (concerto Phonics puro io e Tannachina)

17 agosto V Fest  a Weston Park - Wolverhampton UK ( io e Tannachina)

...mi chiedo se prima della fine dell'estate saremo in grado di escogitare altro. Tra l'altro dobbiamo cominciare a controllare le tende, la capacità strutturale, la resistenza alle piogge, e tutto il resto. Io dopo le esperienze passate di Glastonbury sono più che navigata ma Glasto era oramai casa mia... di Norimberga e dei tedeschi non so una cippa.
Quando finirò di dar retta al mio senso del ridicolo? Mai. Per foruna.

cattelan-charlie-dont-surfPer quanto riguarda l' HJF son curiosa di vedere i Baustelle dal vivo e vedere se la tanto orecchiabile
" Charlie don't surf " e le sue mani " inchiodate" sapranno farmi ricredere su almeno un genere di musica italiana che oramai non ascolto da tempo immemore. L'opera di Maurizio Cattelan l'avevo sempre vista come una grande accusa verso la "subcultura".  Ora non potrò scindere mai più la canzone dall'opera.
Diciamolo. Quando uscirono i Baustelle credevo fossero un gruppo tedesco. Ma cantavano italiano.
Ora potrò cantare " HO 15 anni! " anche se non ne ho da 15 e passa e esserne anche quasi convinta.
La prossima volta parlerò di dandismo. Baudelaire è sempre stato un mito per me e Wilde un adorabile pazzo finocchio , ma la grande differenza tra snob e dandy mi stuzzica.




Mi avventuro nel maremagnum della rete WWW e spizzico idee, gocce di cultura, perle di saggezza, diamanti grezzi, e lo faccio attraverso google e mi rendo conto che passare le giornate su internet è un bombardamento anormale di stimoli che Tv, radio, giornali cartacei non sarebbero in grado di inculcarmi nemmeno  in ventanni. A volte penso se tra di noi si parlasse attraverso le chiavi di ricerca di Google. Seduto su di una sedia davanti al tuo portatile ha un senso. In rosticceria o in coda alle poste la gente ti guarderebbe in compatimento. 

Macellaio -    Desidera?
Io-                   "pollo alla diavola" come si cucina
M-                    ... vuole del pollo? Come lo vuole? Petto? A cubetti?
Io-                    Come sapere se pollo è fresco
M-                    Guardi se vuole sapere la provenienza è tutta roba italiana
Io-                    Import export " pollo "  problema SARS
M-                     ... se il problema è la salsa le diamo delle erbe per insaporire il tutto.

Insomma roba del genere.

Penso a quando ero più giovane che sulla mia bella isola deserta avrei voluto un bel ragazzo e basta. Ora vorrei solo un  bel laptop wireless.   Conseguentemente la gente dice che sono anormale. Può darsi che stia sconfinando nel consumismo mentale mediatico dove effettivamente trovo tutto ciò che voglio  sapere e che bramo senza dover  movere il gluteo. Ma non avendo confini la mia curiosità trova la sua avenue senza  capo nè coda solo lì. Diciamocelo. Puoi avvalorare le tue tesi o vedertele opprimere, ma non finirà mai la rete. Il giornale di carta sì. La radio manderà la pubblicità. Ma se hai la carta di credito la rete è piena di pesci. Grassi. E' un pensiero corroborante e mi stupefà . Che sfocia nelle sostanze stupefacenti. Ieri sera ho trovato questo meraviglioso "  grafico" sempre partendo dalla canzone dei Baustelle di cui prima. drogheE mi ci sono persa. Sebbene sia una completa  -o quasi-  neofita  in fatto di droghe ( mi sono avventurata due o tre  volte in zona GRIGIA / AZZURRO CHIARO  e  nel BLU solo per un qualche caffè e nel ROSSO per sonore quantità di alcool)  ed una patita del benessere fisico e mentale, di per certo questa mia "mania" dovrebbe fare di me una persona PREDISPOSTA  ma invece  avvalora la tesi che io sia guidata dalla curiosità in tutte le mie scelte. Restare nell' ignoranza mi strugge la vita. Sapere che SONO ignorante mi rende agguerrita. Se non avessi paura delle conseguenze proverei  TUTTO e tutto assieme in un mix famigerato. Mi fumo un barbiturico, Mangio il cloroformio, Sniffo l'LSD, Bevo la Nicotina, Mi inietto la Cannabis.
Tutto questo è mediatico in me.



EDIT: Obliavo.
Mi son resa conto di non aver postato nemmeno una foto di K. Non ci incastra  nulla in questo momento ma è sempre un bel vedere.  
     Kelly07
InVitro @ 13:10 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
mercoledì, 30 aprile 2008 | in : oriente, orrori, cervelli, maggio

Guardo la pagina bianca del blog e tutto quello che avevo da dire svanisce.

Poi guardo la prima pagina di Libero.it e mi vengono i conati e penso a come sarebbe bello scrivere su quanto odio il mondo e tutto quello che NON ha da dire ultimamente.
I miei siti ultimamente sono solo quelli di "disinformazione" alla Beppe Grillo, che anche se talvolta possono apparire esagerati, ti legano un campanello alla coda e ti fanno girare anche dall'altra parte ogni tanto.
Mi fa schifo tutto. Gli angoli della mia bocca son sempre girati all' ingiù. Tutto il mondo sembra si stia facendo di crack, tutto il mondo pare cantare con la bella voce di Amy Osteria, e allo stesso tempo di avere la sua orrida faccia.

wenn1833008sq8Chi aveva detto che la volevano come la nuova " Bond Girl" ?
Forse nausea-Bond. Forse.

Tutto il mondo pare impazzire per le tette rifatte... ci han fatto pure un libro che impazza in Sud America.
" Senza Tette non c'è Paradiso " si chiama ed è già best seller.

Come diventerà un cult probabilmente il film di Sex and The City, dove tutte ora si sentiranno in dovere di andare a troieggiare in giro perchè fa fico, vestite come delle perfette  bambole idiote, con sorrisi plastici , a prendersi malattie sessuali al chilo.

Antonello Venditti che dopo aver assalito  verbalmente cineasti italiani per avergli soffiato -senza chiedere prima- i titoli o frasi prese dalle sue canzoni per fare titoli di film "campioni di incassi" tra i teenager infoiati, ora dice di essere stato miracolato da Cristo , visto che era preda di una presenza malefica che lo immobilizzava e torturava quando era giovane.

Maria de Filippi ( che probabilmente Immobilizza e tortura me ) ha dichiarato al fisco più del doppio del vice presidente della Fiat , Elkann. La dementia paga di più.

Da una ricerca si scopre che questo secolo è dove l'essere umano godereccia di più. Ho come l'impressione che sia come il picco del petrolio. Finite le scorte si torna al carbone.

Non so perchè ho tanta voglia di tornare a giocare coi Lego e giocare col Dolce Forno.

E intanto i cervelli sono in fuga e quelli che restano muoiono.

Muore Albert Hofmann, il padre dell' LSD, alla giovane età di 102 anni. Provando la sostanza che poi diede natali a capisaldi della letteratura e musica dello scorso secolo, andò molte volte in overdose, senza mai soggiogare il cervello alla sostanza o danneggiarsi. L'età del decesso conferma che LSD non fa poi così male?

"Può il battito delle ali di una farfalla in Brasile scatenare un tornado in Texas?"
Muore il meteorologo Edward NORTON LORENZ  padre della teoria del caos, chiamata anche " Butterfly Effect". Quando ho sentito che era morto LORENZ  ho pensato inconsciamente a Konrad Lorenz, padre invece dell'Etologia e vincitore di un Nobel, scomparso nel 1989 a Vienna. Il suo aforisma mi ha dato sempre da pensare. Avremo ancora cervelli del genere?
Sono schifata e come portatrice sana di cervello ancora capace di pensare senza essere schiacciata dai media, mi fermo a pensare.

“La vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana” dicevano i latini.
Vedremo chi vince.



BHMHanno appena finito il tour di Singapore, le recensioni son state ottime, il pubblico perfettamente integrato,la setlist perfettamente identica al tour Pull The Pin europeo, e stasera (ovvero ORA) stanno suonando alla prima serata di Perth. Tra due settimane saranno di nuovo a casa, e per venti giorni avranno un gap di tempo abbastanza lungo che riempiranno probabilmente passando da studio di registrazione a studio di registrazione, scrivendo, provando, incidendo.
A fine anno dovrebbe uscire quello che è stato definito " il regalo d'addio della V2 al gruppo" dopo 10 anni di carriera. Un bel GREATEST HITS, dove il rauco Kelly ha detto verranno inserite nuove tracce.
Un greatest hits con nuove canzoni? Strano è dire poco.
Il nuovo anno porterà il settimo album, che la critica come al solito sputtanerà come " il più brutto mai fatto" e che come al solito andrà in Chart Uk dritta al primo posto.
Non male come schifezza.
Ho visto i critici e so che faccia hanno. Ragazzotti che non escono mai da casa, sentono solo un tipo di musica, e che soprattutto si bendano occhi e orecchie e credono che parlarne MALE sia più proficuo e fico che parlarne bene. Parlarne male intimorisce, rende eterni. Parlarne bene ti fa odiare dagli altri critici e ammoscia la tua forza editoriale. Parlatene male dunque. Tanto Jones vi manda in culo comunque, come al solito.

Maggio si avvicina, Maggio porta le mie acacie fiorite, porta uccelli morti e topi sgozzati sullo zerbino di casa mia, i miei gatti sono inferociti e pieni di ormoni repressi, le mosche cominciano a volere entrare in casa e le zanzare tigre a volerti ciucciare il sangue.
Ma oggi porta anche la tristezza di sapere una delle mie migliori amiche trasferite  in Australia stare male e sentire nostalgia di casa sua in centroamerica, di cominciare a odiare quel popolo strano e chiuso che sono gli australiani, di cominciare a mettere in dubbio la sua relazione triennale con il suo ragazzo. Solo pochi mesi che si è trasferita, e già si sente così. La sua tristezza è anche la mia.
InVitro @ 14:47 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
martedì, 22 aprile 2008 | in : amiche, londra, pioggia, stereophonics
Ricordo un giorno nell' underground londinese.

Era tipo maggio inoltrato, uno di quei maggio che ti svegli bene la mattina e senti che tutto andrà anche meglio. Ti vesti a caso, tanto a Londra non conta chi sei, tanto comunque anche se fossi un qualcuno lo saresti per un attimo così breve da non permetterti nemmeno una polaroid.

Prendo l'ascensore per fare quattro piani in discesa, ma tanto son compressa tra croati e cinesi che scendo al terzo e me ne faccio due a piedi.
Al primo il portiere mi fa cenno che oggi gli ascensori funzionano. Gli lancio un sorriso che vorrebbe essere furbetto ma viene fuori una ciofeca.

E' buffo perchè a volte ci si sente come se Dio davvero esistesse ma che siamo purtroppo il suo unico passatempo.
Ma quel giorno no.
Era bello e perfino da Starbucks sotto casa il ragazzo gentile e delizioso con gli occhiali  mi scodella un "Nice to see you again ".

Poi arrivo a prendere la metro a Queensway. OysterCard e passo veloce oltre le sbarre.
Davanti a me ho un uomo magro in gessato grigio.
Il caldo scendendo dalle scale mobili  si fa pellicola addosso e vedo il tipo levarsi la cravatta e asciugarsi la fronte.
Mi vien voglia di instaurare uno di queli dialoghi all'inglese ma il tappeto di scale sotto i nostri piedi si blocca all'improvviso. Ci dicono di non muoversi che la scala potrebbe avere un sussulto ripartendo  e  io mi guardo di nuovo intorno incredula.

Il tipo ha slacciato i primi due bottoni della camicia. Dall'altra parte della scala mobile orientato in senso inverso, qualcuno emerge da dietro L'Indipendent.
Ingoio due cucchiai di saliva.

E' lui . E' uno dei miei sogni. Scendo da quegli occhi felini verdastri e cerco altri  altri segni fisici.
Dita lunghe e viso  di una bellezza quasi dolorosa .  Forse mi sono soffermata un po' troppo sui suoi lineamenti perchè il tipo si guarda dietro, forse  temendo un'imboscata.

Ma no, è che lui è il " LUI"  e sta andando dall'altra parte, quella opposta alla mia!
Le mani sullo scorrimano sono quasi adiacenti e non me n'ero accorta subito.
Tamburello nervosa. Lui nasconde il viso nel giornale io nel rosso velo dell'imbarazzo.

Poi vedo che è lui che tamburella le dita e ne sento quasi  le vibrazioni.E' allora che mi sorride e spero solo che in quei 20 secondi che trascorsi tra il blocco della scala e la sua ripresa possa  succedere un altro miracolo.

A volte pregare non è nemmeno necessario quando Dio non gioca con te e sta magari giocando con la playstation in Iraq.

La scala si rimette in moto e dal basso della scala sale un vento caldo e umido, quasi una macaia  trasportata da un treno che corre.
Ci investe bollente.
Ci passiamo ad un metro e lui fa spallucce e mi dice in un inglese con uno screzio di castigliano, a volte i problemi si risolvono davvero troppo velocemente.

Quando esco dalla metro poi c'è l'aria di terra.

L'aria di terra viene quando piove dopo che è tanto tempo che non piove. L'aria prende il sapore della terra bagnata e ti riempie i polmoni. Di solito è accompagnata da un cielo grigio ma grigio strano, con tantissima luce, che magari non ti riempie i polmoni, ma ti riempie il cuore.

Io mia madre da quando ero piccola, me la ricordo sempre che fa le cose di corsa. Tutte le cose, sempre di corsa. Tranne quando c'è l'aria di terra.

Perchè quando c'è l'aria di terra è un momento solenne.

Perchè quando c'è l'aria di terra bisogna fermarsi qualunque cosa tu stia facendo.

Bisogna affacciarsi alla finestra,

Tirare grossi respiri,

Pensare che la vita è bella, nonostante tutto,

E sorridere come se ti stessero facendo una fototessera, fuori della finestra.

Che se tutti facessero così il mondo sarebbe un posto splendido, almeno quando piove quand' è tanto che non piove.

 

 
Continua a piovere. Oramai son due settimane nostop.
Il mio weekend con Tannaca in quel del Veneto mi ha un po' rinfrancato visto che per due giorni la temperatura è diventata primaverile e il sole  mi è entrato nelle ossa.
Tra cappellacci di zucca e MTV ci siamo rilassate e fatte due risate. Abbiamo pure scoperto che tre chupiti
( rum + succo pera) dopo mezzanotte non ci piegano.
 Ora piove di nuovo. Le mie primule continuano a nuotare a rana nella melma e il gazebo l'ho dovuto assicurare con legacci  affinchè non decida di scappottarsi di nuovo e diventare teatro di scontri felini.

Sonia e Ale handeciso di venire giù da me e mi aspetto un fine maggio di distrazione prima del HJF di Giugno.
Quelle due ragazze sono una terapia contro ogni magagna.

A proposito di HJF, Chris Cornell ha annullato il suo tour europeo quindi la mia idea di vederlo al Rock Im Park a Norimberga va a bagasce. Sì ci sono altri artisti ma lui era nella top 5. Scartata l'idea di vedere certi gruppi a dir poco grotteschi ( Es. i Black Dalhia Murder... mai sentiti? Se no fatelo, morire di paura in Youtube è un processo senza sangue) la mia lista si riduce ma non accenna ad essere demolita.
E poi ci sarà lui, che malgrado suonerà per meno di un ora spero sia il sole più caldo della giornata.

facciafurba
Cristo come si sente la mancanza dell'adrenalina.
InVitro @ 16:20 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
martedì, 15 aprile 2008 | in : festival, atomi, hjf
Uno dei miei primi amori musicali, e forse anche l' unico italiano.
La voce e la cattiveria di Pau. Ho passato intere serate seduta in auto d'estate a sentire questa canzone.
A sentire XXX.
Mi piace ancor ora sentirla per almeno tre volte, tanto serve per farmela scivolare dentro senza vaseline.
E farcela restare.
Dal vivo mi han sempre fatto sputare i polmoni. Al Goa Boa di anni fa li vidi per l'ultima volta.
Poi andarono a Sanremo. Non li ho mai più visti. Ma son sicura che Pau è ancora così fuori di testa...è che Rotolando Verso Sud  ha suonato la campana a morto per me.



L'ambientazione così perimetrale, il verde che acceca del labirinto e il vecchio rock dei Negrita.
Era tutto perfetto. Quasi troppo.

Arridaje con l' Heineken JAmmin Festival. Non so cosa succede col management dei Phonics ma ora han deciso che torneranno a cantare a Venezia. La Ale i biglietti già li aveva quindi abbiam solo tirato un sospiro di sollievo, giusto per non aver buttato quei 40 euro nel cesso e tirato la catena. Ora, non voglio dire che i Police non valgano il biglietto, ma sarei stata tutto il giorno a ciucciare birra colla cannuccia. Ora invece almeno avrò qualcosa da aspettare.


Altro video.

Pass The Buck.
Non dirò nulla tranne MERDA.

Ma ora io dico. Ma un video ufficiale decente no? Sembra che abbiano partorito l'idea che l'unica cosa che davvero vale siano i loro live (il che è vero mappork ) ma non sfonderanno sull 'immaginario degli infedeli con solo una performance live.
Io voglio essere stupita con effetti speciali e colori ultravivaci. Io voglio fantascienza non SCIENZA...

* e qui parte un altro video...vi prego dalla regia, quando siete pronti...ecco *



Ecco...perchè non fanno una cosa del genere... voglio dire... I Klaxons han capito tutto.
Canzoni tutte uguali ( carine ma uguali o come dice Tannaca, OSSESSIVE ) ma munite di bei video che accalappiano l' occhio. La pubblicità è una forma d' arte e al mondo d' oggi l'occhio non vuole la sua parte, vuole anche quella degli altri.
E poi diciamocela tutta, senza falsi pudori. A chi non piacerebbe vedere Kel legato come un salame da quei laccetti di raso rossi mentre si libra in alto ignudo lanciando manciate di  strass dorate ? Sì , sto cadendo nello sconcio gratuito ma è colpa delle mie sessioni notturne di MSN con Tannaca e Sonia. Chiedo venia.
Basta. Vado a ciucciare benza colla cannuccia.
InVitro @ 21:57 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
venerdì, 11 aprile 2008 | in : sogni, festival,
Son tre giorni che scende HdueO dal cielo e le mie primule affogano. Aprile di acqua un barile. Due. Forse tre. Il mio arancio perde le foglie, e i fiori. I miei gatti confusi si accapigliano in casa. I poster si arricciano ai lati dall'umidità e il bucato ci sta anni prima d'asciugare. Passerà anche questa e mi lamenterò del contraio a mesi, aggrappandomi alle tende di casa ansimando.

Le mie sessioni notturne di Msn con le amiche più care, seguite da ripetute sessioni  di vodka e succo di mirtillo han modellato nella mia testa incubi o volendo essere più sensuali orge oniriche. Mi son svegliata con la netta sensazione di essere stata presa d'assalto da venti persone la cui faccia non ricordo o si celava nell'ombra del sogno. La mia alterego Alessandra sotto consiglio terapeutico di Sonia sta scrivendo una fanfiction su Jones per liberare i fantasmi dell' ossessione.
kellyyorkmarch2007038 Stamane me ne ha mandato un saggio, e mi son trovata con gli occhi umidi. Dovessi mettere in lettere quello che ho in testa ne salterebbe fuori un novello Histoire d'O o qualcosa del genere, poi le fantasie si librerebbero in volo. Io sogno di notte, di giorno, mentre azzanno un panino, mentre guardo fuori dall'auto in corsa, mentre seduta su di un aereo volo solo dio sa dove, mentre faccio la fila alle poste, mentre lavo la macchina, mette metto il caffè dentro la macchinetta, mentre mi mangio le unghie.
Sono pateticamente legata ai sogni.
La mia maestra della prima elementare mi richiamava spesso, dicendo che " vivevo nel mio mondo di frutta candita". Io da quel mondo di zuccheri non mi sono mai staccata. Neppure oggi, dove magari la frutta candita non è più candita come un tempo, magari ha coloranti o altri additivi ma è sempre bella colorata e soprattutto non ti fa male come quella vera. E sai che me frega chi mi dice di mettere i piedi nella realtà e lasciarceli. A dirla tutta chi non sogna non vive. I sogni son desideri diceva Cinderella. Aiutano a vivere meglio. E soprattutto non fanno male a nessuno, come ho già detto.
Ora non sto dicendo che mi metterò a scrivere una FF anche io. Ma sto dicendo che avrei del terreno fertile.


Mi ritorna la voglia di passeggiare sulla south bank e correre la notte a Hyde Park. Ho il marasma dentro di nuovo. Quello che mi lega a Londra e che mi fa sentire sperduta in casa mia e a casa annaspando per vivere in quella grande città. E' colpa di Alessandra se sto ripensando a questo stasera...lei e la sua FF su Jones.


Quest' anno salto Glastonbury. Scelta più che altro. La lineup è una schifezza e mio fratello deve dare la tesi. Con quei soldi ho dato luci nuove a casa mia facendo un viaggio all'Ikea. E comunque i miei due festival li ho già in mano. Il Rock Im Park a inizio giugno (Norimberga) e il V fest a metà agosto ( Wolverhampton UK) dove in ambedue i casi mi vedrò i Phonics e la mia voglia di musica (e di MR Jones ) verrà quietata.  I ragazzi sono al momento in studio per il prossimo singolo che a quanto pare sarà Pass The Buck. BSide del CD sarà il singolo " My Own Worst Enemy" cantata a singhiozzo nelle date europee lo scorso febbraio.
Era tanto che non avevo un bel biglietto come questo...A parte quello di Glasto dell'anno scorso voglio dire. I ticket dei festival son sempre coloratissimi. E' proprio la maniera più bella di godersi la musica.

Photobucket
InVitro @ 22:02 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
lunedì, 31 marzo 2008 | in : portovenere, amici, vino, stereophonics, rock am ring
E tre.
Tre volte che provo a scrivere il post e giunta alla fine splinder mi sbiella e si cancella tutto.
Il primo post era lungo e delizioso.
Il secondo più corto. Il terzo decisamente incazzato.
Ora riprovo ma senza quella poesia che aveva caratterizzato gli altri perchè mi son scassata l'anima.

Dunque...DICEVO! (Pork.... @%*&¶ )

Dopo settimane che mio fratello mi stressa sull'andare a mangiare pesce fino ad esplodere ieri ho deciso in 4 e 4 = 8 e ho prenotato al volo a Portovenere. Risptorante designato la Chiglia. Sempre quello. Son pigra e adoro i suoi antipasti. Al volo invito anche Davide, mio amico decennale e Albe , il mio ex col quale son rimasta in ottimi rapporti.
Alle 20.30 li avevo tutti e tre in auto e guidavo io lungo le strade tortuose buie e boscose della costa, mentre loro parlavano del più e del meno come grandi amici anche se erano solo 10 minuti che si conoscevano. Essere l'unica donna della serata mi ha vista presa di mira per burle, stuzzicate e prese in giro, e mentre io me la ridevo grassamente loro tre parlavano di musica, cibo, lavoro, donne e politica senza mai cadere nell'ottuso e nello scadente pedante , senza voler prevaricare gli altri. Tutto delicatamente condito dal mio Ipod che vomitava Jeff Buckley a schitarrate acide.
Seduti a tavola l'oste ci ha annaffiato di vino della casa bianco e frizzante, decisamente beverino che mi ha fatto sbroccare già al secondo calice.
Le risate si sprecavano, i tre personaggi di tre età  ( 30, 36 e 40 ) sono decisamente soft e divertenti. Mai inopportuni e ci si spancia nel parlare della mia mania dei gay, del fatto che mi faccio concerti in fila del solito gruppo. Che sono per l' amore libero e incondizionato. Mio fratello ha la visione molto simile alla mia, gli altri due son decisamente più " machi" ma alla fine mi lasciano vincere la guerra.
Gli antipasti camminano in circolo sul tavolo e vengono azzannati in poco tempo. Supreme di gamberi, tonno e cipolle di tropea, acciughe di Monterosso all'aceto, pesce spada, frittelle di pesce, tutto superdelizioso e ...poco.
Poi arrivano i tagliolini al tartufo e gamberetti, il branzino, la paranza, altro vino e ancora e ancora...sorbetto caffè e grappa. Rotoliamo fuori senza indugi, e  io propongo una camminata verso Portovenere centro per provare a digerire il tutto. Ci incamminiamo, circa un chilometro a piedi lungomare, con una temperatura primaverile che ci coccolava.
 Mentre gli uomini blateravano di donne dell'est e di fare un viaggio a Vilnius e io che me la ridevo grassamente del loro sciocco e buffo cameratismo, ringraziavo di avere a che fare talvolta con persone così intelligenti e alla buona, non volgari e non otturate dall'ottusità dei giorni nostri. Mio fratello che era il più giovane si inseriva perfettamente tra i salti generazionali senza intoppi e Davide sebbene i suoi 40 anni era il ragazzino del gruppo. Abbiamo camminato fino alla chiesetta di San Pietro che è una delle cose più belle che (ogni volta me lo ripeto) abbia mai visto in vita mia. Si parla tanto di Portofino, SantaMargherita, i vari Golfi Vip d' Italia , ma la bellezza immortale di Portovenere da centinaia di anni resiste a tutto  e rimane immutata nelle parole di Lord Byron.
Qui ci sta bene questa canzone...

 

La fine della passeggiata di Portovenere culmina con la vista suggestiva e emozionante della sua chiesa a picco sugli scogli, piccola e a strisce bianche e grigie, abbarbiccata lassù e con quoi minuscoli scalini scivolosi. Ci arrampichiamo tra il silenzio, qualche gabbiano che stride, nel buio solo qualche gatto randagio e il faro del Tinetto sono lampi di bianco. Il mare sotto schiaffeggia gli scogli ed è un momento come al solito magico che ci lascia senza fiato. Da lassù la notte illune ci da uno scorcio immenso di mare color pece. I gabbiani che passano paiono stelle cadenti o piccoli UFO.  Continuiamo a parlare a tratti di cose futili condite da cose serie. Musica, guerra, Dubai e i suoi divertimenti, Africa e abbuffate di cinghiale a 8 euro.
Mio fratello al ritorno da pure sfogo alla sua dose inumana di classico CULO sfacciato. Sulla passeggiata (unico nel suo genere) una piccola bottega ha inventato il distributore automatico di pesto e per la " modica" cifra di 10 euro ti porti a casa un'albanella di 400 gr di pesto verde e cremoso. Mio fratello si avvicina e il display della macchina dice " CREDITO 10 EURO".
Mio fratello ride e  preme il bottone. Si apre una finestrella e lui piglia l'albanella. Non ci credo. Ridiamo come degli ubriachi e cominciamo ad annusare il pesto. Davide è di Albenga, Albe di Chiavari, quindi si reputano grandi intenditori. Il pesto pare buono e dite pure di no con i 10 sacchi che mio fratello NON ha dovuto pagare...certo che sempre a lui! Io anche se mi si para davanti la fortuna la scambio erroneamente per sfiga travestita e la caccio sempre.

Cambiamo discorso e fatemi dire che nella mia piccola cittadina di 26 mila anime hanno aperto un MC Donald. La cosa mi ha fatto quasi uscire di strada, riconoscendo lo scivolo del Mc Drive. Ho urlato di odio e ho scappocciato contro il volante. Assurdo. Bello nuovo, attraente e scintillante... ora schiafferanno i due archi d'oro in tutte le cassette della posta e il colesterolo salirà di percentuale.
In compenso dio non mi da solo schiaffi in piena faccia. Stessa settimana mi hanno aperto una Mondadori in pieno centro. La cosa mi riempie di gioia, so dove passare le giornate uggiose...

kellyyorkmarch2007038E ora lui.
Inizio giugno. Rock Im Park, Norimberga.
Performance pomeridiana, di sicuro solo una quarantina di minuti ma merita andarlo a vedere.
Domani prenotiamo i biglietti, mio fratello si vuole infiltrare e Tannachina è contenta perchè avere almeno un uomo in mezzo a quella bolgia teutonica può essere gratificante.
Metallica, Motorhead, Chris Cornell, Offspring, The Verve, Stereophonics, Prodigy, Kate Nash e decine di altri gruppi....
Prevedo campeggio hard rock e spero nel sole di giugno...

InVitro @ 16:39 | commenti (12)(popup) | commenti (12)
sabato, 22 marzo 2008 | in : jeff buckley
Sono sgomenta del tempo che passa.
Ho un monte di cose ancora da fare, gente da conoscere, quadri da dipingere, musica da ascoltare che dovrei avere milioni di minuti in più per fare tutto questo.
E il tempo passa e stasera c'è il mio angelo custode che definisce luci ed ombre della mia stanchezza.
Mentre l'acqua riempie la vasca candida mi accingo a levarmi questi vestiti mortali e lui canta.
E' da solo 11 anni che ha messo le ali ed è ancora un novellino ma canta come nemmeno un angelo potrebbe, forse lui è qualcosa di più.
E vorrei tornare indietro e capire perchè se ne è andato, perchè la sua poesia riempie ancora il vuoto della mia anima e perchè il suo di vuoto è così profondo che ci affogo.

In auto oggi guidavo e la sua musica mi colorava gli oggetti fuori dal finestrino. E mi levava la voglia di mandare a fanculo il guidatore folle che non dà precedenza, che mi ottenebrava la stanchezza di una giornata lunga e piena di disgusto verso il genere umano. E ora mi addormenterò con questa canzone. E domani sarò forse  ancora io ma più colorata. O forse è solo perchè lui è sempre con me che il mondo sa sempre di zucchero filato.
InVitro @ 21:54 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
domenica, 16 marzo 2008 | in : musica, alieni, , pasqua, mac , cose inutili, effetti secondari devastanti
Domenica.
Sveglia alle 8 e riaddormentarsi subito.
Ri-sveglia alle 8:45, scattare in piedi come morsa da una tarantola e vestirsi in 4 nanosecondi netti.
Appoggio la pancia al lavandino e dentro la tasca a canguro della giacca c'è il mio cellulare, che senza blocco tastiera fa partire la chiamata alla prima della lista. La mia povera Ale Tannachina. Che ( sorprendentemente) sveglia mi (probabilmente) maledice con un sorriso.
Lavata di faccia alla gatto maniera, butto via la rumenta e senza nemmeno caffè o un biscotto mi metto alla guida.
Lo stomaco rantola il suo bisogno di nutrimento, ma il lavoro attende.
Accendo la radio. Virgin Radio mi aiuta a sopravvivere e smettere di alienarmi totalmente. La cambio solo quando osa passarmi un Ligabue ultima moda o un Negroamaro. Ma 10 minuti dopo mi ha passato " Have a nice day" e tutto ha preso un colore diverso. E' come se la radio SAPESSE. Lei sa chi ascolta...o è la mia auto che è un pò Christine la macchina infernale e mette quello che voglio sentire.
E stamane pensavo a come un alieno a bordo della sua astronave spaziale megagalattica a propellenti sicuramente non dannosi per l'effetto serra, poteva vedere noi umani. Orde di carne pressate dentro miniscatoline colorate con le ruote, chiassose e puzzolenti, tutti diritti verso una meta o meno, ma comunque con un grigno sprezzante spalmato chiaramente sui musi da scimmie dirette al lavoro per procurarci la banana quotidiana. Chi con una cicca in mano, chi con il cellulare, chi con un panino, chi con un dito nel naso.
Son sicura che c'è qualcuno oltre a noi in questa galassia, o lo spero ardentemente, ma non posso biasimare il fatto che non si siano mai fatti vedere. Sarebbe come comprare
un pacchetto vacanze all inclusive al VentaMerda sul Gange. Senza lastminute.

Arrivata al lavoro orde di carampane in grembiuli fioriti domenicali escono dalla chiesa inondando le strade con rami di ulivo, gli uomini anziani classici col cappello borsalino e le braccia incrociate dietro la schiena non avendo operai stradali al lavoro da redarguire con perle di saggezza, bofonchiano qualcosa adocchiando i cartelloni elettorali che cominciano ad impiastrare i muri con le facce più licenziose e viscide.
Arrivata al piazzale del mio supermercato, rido sentendo il riecheggiare dell'altoparlante della chiesa  locale che con la voce del prete strilla di morti, sangue, flagellazioni e inchiodate alla croce e del fatto che sono una peccatrice.
Amen.

Non pensavo mi sarebbe mancata la sua musica così velocemente. Aver fatto indigestione non ha fatto altro che creare un ammanco nella mia quotidianità. Mi si sta minando la struttura su cui poggio. E mi manca tutto. Il viaggio, la sua voce potente e vibrante, i colori dei fari, il caldo delle persone che spingono, la coda al freddo nell'attesa di entrare. Una piccola Secondlife se vogliamo dirla tutta ma senza nulla di mediatico.
Tutto vero. Carne e sangue. Sudore e arena.
Questa foto non è delle migliori ma vado in estasi quando alza la chitarra in questa maniera mentre canta Doorman. E adoro quando imbraccia la Diavoletto.
My Lord, manca un secolo ad Agosto... qui ci vuole un miracolo. Altro che ulivi benedetti e baci maledetti.

" Can you walk on the water maaaaaaaayyybeeeeeee...oh no...."  (Devil)

 20120732
Non so se ho già detto che questa canzone che mi sta strappando brandelli di carne a uncinate.


La sento...
...la sento
...la sento
e la risento,decine di volte,a loop ininterrotto.

 
Alla Roundhouse di Camden ,Sabato 9 Marzo scorso, avrei giurato che almeno questa me l' avrebbe cantata.
 Desiderio di molti, scorno di troppi.
 I miei sogni ( e di molti altri come me, Ale compresa) si sono SHATTERED in una manciata di quarti d'ora sudati... ( che bella parola Shattered).
E quella voce che urla con gli occhi chiusi di un amico che non è più tale, mi scrolla ferocemente dalla sedia e sento come se grosse uova di pietra venissero deposte sul mio stomaco. Esiste qualcosa di più bello di una canzone profondamente sentita?

Non scrivo mai testi di canzoni, specie non scrivo traduzioni, ma questa è troppo.. (...)

RAINBOWS AND POTS OF GOLD

I heard you're doing well
Selling art and everything
I like you're stuff; good for you
I'll buy a piece or maybe two

Do you ever think of me?
Do you remember all our stupid dreams?
Rainbows and pots of gold
So much to prove before we got old

I took you places round the world
I miss you're face sometimes you know
You took my picture a thousand times
I bought them back; I don't mind

I lost my way but found my track
I'm sorry if I never listened back
I've been round; I've been up and down
And you missed the one we dressed like clowns

And how's your car and how's your life?
How's my friend; when's she gonna be your wife?
I'm sitting up writing down
These things I sometimes dream about

I knew your number off by heart
It's the only one I like to talk
It wasn't me using you
I trusted you; one of the few

And we had some laughs; had some rows
But in the end the walls came down
You like the place I'm living now
It's a shame you can't come around

And I've grown a lot since we last spoke
Got myself together; fixed what was broke
I wonder if we'll talk again
Or drink together just like then

I suppose it's different now it's new
Whoever points the finger at who
I really hope you're happy both of you
And maybe sometimes you miss me too

( Mi sento idiota, forse la sono, ma a tutti quelli che lo pensano, o ne son convinti, o che passano di qui come ospiti fantasma come tante persone idiote di forum idioti, io dico... ma guardatevi ogni tanto e ascoltatevi soprattutto)
mamma mia come sto diventando una brava mammoletta di ragazza...niente ingiurie!


Ho cancellato una decina di contatti da Msn. Era l'ora di tagliare i rami vecchi. Che ci stanno a fare lì nomi che appaiono e spariscono come fantasmi e non creano legami? Oppure peggio ancora, ogni tanto escono fuori e dicono " Ciao come va"  con duemila emoticons orride di contorno ( o,  strapeggio, quei puntini di sospensione sballonzolanti che mi fanno venire la fottuta cinetosi) e anche se rispondi non ci sarà mai una seconda risposta da parte loro quindi la conversazione è chiusa ancora prima di essere imbastita.

Ho comprato Leopard. E voi direte...azz è? Beh è la versione aggiornata del Mac. Ho pure comprato un disco fisso da 500 giga da mettere come raccatta file esterno. Il mio povero MAC è pieno come un uovo. Ora ne posso immagazzinare di merda... ('cidenti)!



InVitro @ 21:26 | commenti (11)(popup) | commenti (11)
sabato, 15 marzo 2008 | in : amiche, msn , morte
Ho poco tempo mentre chatto con tizi random su MSN...stasera poi pare che il mondo si sia dato appuntamento sul mio Msn, e si parla di chimica feromonale. Non male. Mi accorgo sempre di più che amo fare foto. Questo me ne rendo conto giorno dopo giorno e mi manca avere la macchina in mano e puntarla verso qualche strana faccia sudata. Questa è una delle mie tante velleità che vedrò riporre nel cassetto per mancanza di tempo mio malgrado perchè è come dipingere una tela, solo che non ti sporchi le mani con il grasso dell'olio di lino. Ho notato oggi che il mio " countdown" alla base di questo blog è fermo sullo 00:00:00:00 ...e non posso abituarmi all'idea che sia tutto passato così velocemente. Rimangono le foto a testimoniare che non è stato un sogno ma ho fatto davvero quello che abbiamo fatto. La Ale mi manca tantissimo, la sento per Msn a volte, ma non è lo stesso. Riguardo le foto e rido. Mi rimane questo e l'idea di un prossimo viaggio o di qualche altra pazzia internazionale. La primavera si fa sentire e lotto con la fioritura dei bulbi che ho comprato ad Amsterdam mentre i miei gatti razzolano a cercar coccole. Avrei tante cose da dire, frammenti di ricordi da incollare, saluti da fare, discorsi da imbastire...ma ho perso da due giorni una delle mie gattine più care e mi mancano le parole a tratti quasi quanto mi manca lei, quindi sarà per un altra volta. Mi rendo conto di quanto gli animali siano meglio degli uomini anche nella morte. La poveretta aveva un tumore, un enfisema ai polmoni e sputava sangue e se ne è andata di notte, silenziosamente. Ancora adesso non ci credo, la morte è un dolore che digerisco molto lentamente e mi ci vorranno settimane per realizzare che la grassa Nana non c'è più e che quegli occhietti azzurri son chiusi per sempre. Mio fratello adorava quella gatta informe, ma mi fa bene sapere che la sua vita l'ha vissuta appieno e che malgrado la sua sordità totale e sgraziataggine ha vissuto molto più di quello che avrebbe potuto sperare. Ti mando un bacio al sapore di tonno grassa Nana, ovunque tu sia ora... (1995 - Marzo 2008)
InVitro @ 01:24 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
giovedì, 06 marzo 2008 | in : viaggio, sentimenti, malattia, passione, kelly
Tornata.
Tempo due giorni per:

  • Capire che ero tornata a casa e regolarmi di conseguenza
  • Dormire almeno un giorno fino alle dieci
  • Fare lavatrici, fare spesa, farsi male al ginocchio
  • Dimenarsi tra il fortunale che si è abbattuto sulla nostra costa e riparare i danni di vasi rotti e primule seccate
  • Capire che posso dire chissà cosa ma resterò sempre un anima romantica e solitaria che  non se la sente di importunare chi non vuole esserlo (importunato)
  • Cercare il gatto perduto nel fortunale
  • Scaricare le foto, godersele e non capire perchè non mi trascina in Mpeg i filmati ma me li lascia sottoforma di fotografia JPG
  • Dare un' occhiata alla line up del V Fest e scoprire che i Phonics faranno pure quello e io muoio dalla voglia di andarci
  • Vomitare l'anima nel gabinetto la mattina alle 6:45AM e alle 7:00 essere già vestita per sciropparsi 12 ore di lavoro
  • Misurarsi la febbre e trovarsela a 38° due giorni prima della partenza per Camden
  • Scrivere sui forum e scoprire che a volte le amiche migliori si trovano per caso
  • Avere la netta sensazione di essere in saturazione da musica ma non poter nemmeno pensare di dare forfait proprio a Londra
  • Mettersi d'accordo per passare l'8 marzo (Festa delle Donne che a Londra non esiste) tra Cherries e amiche di concerti in un pub della Soho più gay che ci sia
  • Apprezzare la solitudine della mia casa e stare nel silenzio più profondo e scoprire che nella tua testa riecheggiano versi di Mr Writer
  • Ricevere un messaggio di uno stalker che dice di essere " casualmente" parcheggiato nel piazzale del mio supermercato e che non mi ha vista e provare odio profondo per una certa categoria di maschi
  • Trovarmi dannatamente dimagrita e non esserne felice
  • Leggere vecchi diari di gioventù e capire di esser passata attraverso sensazioni "acrobate" che mi hanno forgiata per quel che sono e non ritrovare nella vecchia me nemmeno un pò. E mi manco.
  • Cercare un volo per San Josè in Costa Rica per andare a trovare una persona speciale che non vedo da anni
  • Sentirmi come Puffo Brontolone, che odia tutto e tutti fin quando qualcuno glielo fa notare dicendo... e basta odiare tutto e tutti...dice a se stesso " Io odio odiare!"
  • Andare in catarsi mistica
P1010061Non ho saputo dire di no ad un tiro di fumo ad Amsterdam e la gola mi si è aperta a lamate.
Il fumo non è la mia droga. Ho altre droghe forse, ma non è certo il fumo. Ho perduto la voce severamente e ancora adesso sto combattendo i postumi di 3 concerti. Ho amato ogni momento passato con Tannaca perchè son venuta a  patti con me stessa e lei ha una forza interiore straordinaria. Nonchè è una navigator instancabile che rende i viaggi più sereni.

Piove.
Il vento si è trasformato in acqua e i miei poveri fiori godono.

La tormenta è iniziata a Bruxelles dove dopo il concerto l'unica cosa da fare era stata rinchiudersi in un pub fumoso a bere Mojitos e ascoltare musica (anche lì , dato che era un pub post concerto) phonica e crogiolarsi nel sentire tutti che cantavano e muovevano i bicchieri a ritmo e saper di non essere sole. Aspettare che i ragazzi escano dal locale e venire a sapere da uno della crew che sono andati via in taxi e odiare terribilmente i due tourbus che fiammeggiano neri davanti a noi, prepotenti e blindati.
No. Non parlerò di come era Jones. Di come gli brillassero gli occhi. Nè di come ha cantato. Ho avuto le lacrime agli occhi durante alcune canzoni conscia che la sua musica mi segue da anni e capacitarmi del fatto che serenamente accetto che esista nella mia vita e che me la complichi talvolta. Ma ottenebrate dall'effetto mojito ridere come ossesse a vedere uno squilibrato ballare la break dance dietro un pilone e poi parlare al bicchiere nel buio, mentre io NON ricordo di che ridevo con la Ale, nel freddo gelido della notte, seduta su di una sedia di legno a gambe alzate, sapendo che il tour era finito, che il tempo passa a piè veloce e tutto quello che avevamo sognato era già stato scritto, anche se sbagliato, non ha veramente prezzo.
 Ed ero in pace con me stessa.
La vita o quello che succede mentre vivi è un cofanetto pieno di anelli larghi e pure anneriti, ma che a seconda di come ti vesti possono pure essere fashion. Ma è la passione e la bellezza che guidano la mia vita. Questo lo so di per certo. Forse pecco di narcisismo, forse sarei la pacchia di un analista ma a me la focaccia è sempre piaciuta unta e con tanti buchi salati. Ma sto di nuovo facendo acrobazie pindariche. Smetto.

Avrei tanto da dire. Passare dal magone all'incertezza, dall'emozione al rimorso. Tutto per dei momenti.
E ora sono stanca. Voglio solo riposare. La febbre mi si sta alzando di sicuro e si sente.

Io non so prendere le occasioni al volo e sicuramente vivo nelle incertezze. E non porto a termine quasi nulla. Traballo. Stallo. E mi prendo in giro.

Are you Kelly Jones?
Probabilmente fossi stata ubriaca lo avrei fermato per strada mentre si aggirava solo e sperduto nel retro del fabbricato dove si teneva il concerto. Ma non la ero. Ero sobria e vigile.
E invece che ricevere un " Yeah" di risposta e un sorriso, avrei ricevuto una foto e un autografo.
Ma non è stato così, son stata la romanticona di sempre, che si limita a vederlo passeggiare senza crederci veramente.
E forse è stato giusto così.

Are you Kelly Jones?
...Yeah.
InVitro @ 22:37 | commenti (7)(popup) | commenti (7)